Di me

Messina. La calda estate del ‘77. Mia madre dice che era quasi mezzogiorno. Clinica San Camillo. Sei di luglio. All’anagrafe mi registrarono con i nomi dei nonni: Saverio Antonio.

 

Il sei luglio alle cinque del mattino

il tram a vapore partito per Messina

emise dall’imbuto fumo

faville e un lungo fischio,

appena nato girai la testa

verso quel primo saluto della vita.

Appartengo a una razza

bisognosa di auguri

mi dolgo di non potere

stringermi la destra con la destra

baciarmi le guance

quando una volta l’anno

mi scorre accanto zampettando all’alba

l’acquatico figlio della luna

che porta la mia sorte sigillata

nel pentagono della sua corazza.

 

(Bartolo Cattafi)

 

Vivo a Barcellona Pozzo di Gotto, dove ho frequentato il Liceo classico “Luigi Valli”. Dopo una veloce incursione nel diritto e una meno fugace esperienza di lavoro, mi sono laureato in Scienze dell’informazione all’Università di Messina.

Sono giornalista pubblicista e collaboro con quotidiani e periodici locali e con giornali telematici. Tra questi La gazzetta del Sud, Barcellonapg.it, Ufficio Spettacoli, Radiostreet e Centonove.

La passione per la poesia è maturata con gli anni, con la lettura, con le esperienze di vita. Con gli incontri. Il mio percorso essenziale è: Pascoli, Montale, Pavese, Cattafi.

Amo anche Campana, Saba, Ungaretti, Pasolini e Luzi. Dei contemporanei seguo in particolare Magrelli, De Angelis e Insana.

A breve è prevista l’uscita del mio primo libro di poesia. Il titolo è “Lo spergiuro del gallo”.


Una Risposta to “Di me”

  1. parole:alibi perfetto per scoprire la corazza…e per lasciare spazio alla luce della luna e alle sue maree…
    Strana la vita e le sue coincidenze….Sconvolta da questa poesia cattafiana e dagli influssi nella poetica di Saverio Vasta

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